E se ti dicessimo che esiste un’assicurazione che si adatta al tuo stile di guida?

Febbraio 10, 2022

Abituato alle classiche assicurazioni a rata fissa? Arriva l‘assicurazione “usage based”, calcolata in base all’uso che fai della tua auto.

Il piacere della personalizzazione, strumento prezioso di questa era moderna, rende piacevole persino la scelta dell’assicurazione, che diventa sempre più simile a te.

Questa novità nel mondo delle assicurazioni è possibile proprio perché ci troviamo nel pieno dell’era digitale. La digitalizzazione permette infatti, di raccogliere dati e analizzarli, fornendo un quadro chiaro su quanto e come consumiamo.

COME GUIDI? TE LO DICE L’ASSICURAZIONE USAGE – BASED

Normalmente la polizza assicurativa si calcola in base alla classe di merito (quindi si prendono in considerazione, ad esempio, gli anni assicurati e i sinistri precedenti) e ai dati tecnici del veicolo.

Con l’assicurazione usage-based il rischio, e quindi il conseguente premio, può essere calcolato sul comportamento alla guida: in base a come e quanto guidi ti diciamo qual è la tua assicurazione. Non per giudicarti, sia chiaro! È solo un modo per determinare il prezzo dell’assicurazione, e offrire una soluzione sempre più personalizzata.

DUE TIPOLOGIE DI ASSICURAZIONI USAGE-BASED

Ci sono due tipologie di assicurazioni usage-based che, in modo diverso, definiscono la guida:

PAYD: Pay as you drive: si basa sulla distanza che percorri con la tua auto.
In questo caso il premio viene calcolato in base ai chilometri percorsi nei tuoi tragitti giornalieri.

PHYD: Pay how you drive: si basa su come guidi, quindi ad esempio se hai una guida difensiva o rilassata, oppure se parli male di tua suocera mentre guidi (scherziamo!).
Questo è possibile grazie alla black box, uno strumento fondamentale che monitora il percorso e il tempo che impieghi per i tuoi tragitti giornalieri.
In questo caso il premio viene calcolato in base al tuo comportamento durante la guida, in termini, ad esempio, di velocità e frenata o addirittura, in alcuni casi, se usi lo smartphone.

LA TUTELA DELLA PRIVACY

Ma come gestire la questione dell’utilizzo dei dati senza compromettere i principi basilari della privacy?

La raccolta dei dati passa attraverso scatole nere, app e sensori montati sull’auto, grazie ai quali l’assicurazione può determinare il premio. Trattandosi di dati personali, entra in azione il Gdpr, il regolamento europeo per la tutela dei dati personali.

La trasparenza e la chiarezza sono le parole d’ordine. Prima di tutto devi dare un consenso esplicito per l’utilizzo dei dati che avverrà alla firma del contratto tra te e la compagnia di assicurazione. Inoltre, è tuo diritto sapere per quanto tempo verranno conservati i tuoi dati, in modo da poterli rettificare o cancellare. 

L’INCENTIVO AD UNA GUIDA PIÚ GREEN E SICURA

Senza dubbio le assicurazioni usage-based hanno un impatto potenziale enorme sul comportamento delle persone alla guida. Ad esempio, a fronte di una guida meno scattosa o nervosa, un’assicurazione di questo tipo ti ricompensa con un abbassamento della rata della tua copertura assicurativa. Aumenta così la sicurezza, diminuiscono gli incidenti e il risparmio è effettivo, poiché i costi sono proporzionali a come e a quanto guidi.

Un modello di questo tipo incentiva comportamenti di guida sicuri e va incontro alle esigenze di chi, soprattutto in questo periodo, utilizza meno l’auto perché ad esempio lavora da casa. 

Le persone hanno modificato radicalmente le loro abitudini di guida e hanno bisogno di un’assicurazione flessibile che si adatti a questi cambiamenti. 

UN MERCATO CHE CRESCE A DISMISURA

Tutto questo è per dirti che con Flee il futuro è già qui! 

La domanda di assicurazioni usage-based, infatti, nei prossimi 10 anni crescerà del 17% e supererà i 150 miliardi di dollari, come emerge da un’indagine condotta da Fact.MR. 

E noi di Flee siamo pronti!

LA RATA PAY PER USE FLEE

L’assicurazione usage-based, infatti, è il motore della rata pay per use di Flee.  

La tariffa flessibile di Flee è formata, infatti, da due parti: una quota fissa ed una variabile.

La prima dipende dall’auto che hai scelto e comprende al suo interno l’immatricolazione, il bollo, la manutenzione ordinaria e straordinaria, il soccorso stradale e persino un’auto sostitutiva in caso di furto. La quota variabile, invece, è una quota pay per use che comprende i costi per l’assicurazione ed i servizi come: RC auto, Incendio, Furto e Kasko senza franchigia. 

Ecco perché l’assicurazione di Flee si adatta al tuo stile di guida : paghi solo se guidi e, anche se viaggi più del solito, non supera mai il pay per use massimo indicato nella tua offerta. Incredibile, vero?

Tutto ciò è reso possibile dalla black box che, installata sulla tua auto misura la quantità di chilometri percorsi e aiuta Flee nel calcolo della tua rata variabile.

Ma non solo!

La black box monitora e raccoglie tantissime informazioni anche sul tuo stile di guida. E proprio come un driver coach, Flee utilizza i dati raccolti dalla black box per aiutarti a migliorare il tuo comportamento alla guida ed essere più efficiente, più rispettoso dell’ambiente e più sicuro.
Tutti questi dati potrai trovarli comodamente nell’app MyFlee in qualsiasi momento così, oltre a monitorare i passi del giorno, le calorie spese e le ore di sonno, ora potrai controllare anche com’è la tua guida!

Scopri di più sulla nostra formula pay per use e sulla black box di Flee.

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