Mobilità e Covid 19: come cambia il nostro modo di muoverci

Novembre 18, 2021

L’emergenza sanitaria ha sicuramente plasmato le nostre vite modificando, in alcuni casi anche significativamente, le vecchie abitudini rispetto al lavoro, al tempo libero e di conseguenza agli spostamenti. In questo contesto, anche la mobilità ha assunto un nuovo volto.

LA MOBILITÀ NELL’ERA PRE-COVID

Dalle strade deserte pre-Covid alla ripartenza di questi ultimi mesi sembra essere passato un secolo, non è vero? Molte abitudini sono cambiate.
Parole prima poco usate come smartworking, ora per alcuni si sono tradotte in consuetudini. Infatti se nel 2019 i giorni di home working erano rarissimi e mediamente meno di uno a settimana, nel 2020 sono diventati ben tre per stabilizzarsi quest’anno a circa due, secondo l’indagine “L’Italia riaccende i motori della mobilità – Nuove esigenze o abitudini consolidate?” commissionata da Aniasa.
Questa tendenza ha modificato la mobilità facendo della flessibilità una delle parole d’ordine. Vediamo come si spostano ora gli italiani.

COME SI SPOSTANO GLI ITALIANI NELLA FASE DI RIPARTENZA?

L’auto resta il mezzo preferito per gli spostamenti, 2 italiani su 3 la usano abitualmente, mentre i trasporti pubblici faticano a tornare agli utilizzi pre-covid.
Infatti secondo la ricerca “Auto protagonista della mobilità post Covid. Gli spostamenti degli italiani nella fase di ripartenza”, condotta da Aniasa e Bain Company, la fase post-covid è caratterizzata da una maggiore cautela negli spostamenti sui mezzi pubblici:

  • il 70% degli intervistati ha dichiarato di voler utilizzare meno i mezzi di trasporto pubblico;
  • il 47% ha dichiarato di voler utilizzare meno il taxi.

Un altro punto di attenzione riguarda il Car Sharing, che perde attrazione per il 54% degli intervistati per due motivi principali:

  • questioni di carattere sanitario (64%);
  • aumento dello Smart Working (30%).

Infatti, se prima della pandemia l’80% degli italiani – dato Istat – si spostava 5 volte a settimana per lavoro, ora soltanto il 68,1 % mantiene questa abitudine.

In generale, inoltre, diminuiscono gli spostamenti non necessari, legati sia al lavoro che al tempo libero: 3 italiani su 4 dichiarano di andare meno di prima al ristorante e a fare shopping.

L’AUTO È PROTAGONISTA, MA…

Ormai ti è chiaro, no? In questa fase di ripresa, l’auto vince la partita della mobilità.
L’uso dell’auto è aumentato, secondo l’Indice di Mobilità Rilevata (IMR) dell’Osservatorio del traffico Anas, del 6% rispetto al settembre del 2020. Questo come abbiamo visto prima deriva dal fatto che la maggior parte degli italiani la sceglie al posto del trasporto pubblico locale.

Non per niente l’Italia ha un importante primato in Europa nell’utilizzo dell’auto privata: il 69% degli spostamenti avviene in auto.

L’auto si è trasformata in un rifugio sicuro, dove la paura del contagio e la pressione delle restrizioni imposte dalla pandemia diminuisce. Una bella playlist nelle casse, senza mascherina se sei da solo o con i familiari e, via si parte!

Tuttavia, nel momento di cambiare la vecchia auto, il 24% degli italiani ha rinunciato all’acquisto, mentre il 60% lo ha posticipato per motivi economici (47%) o in attesa di un calo dei prezzi (23%).

IL CROLLO DELL’USO DELL’AUTO

Se da una parte l’auto è diventata il mezzo di trasporto più utilizzato, dall’altra la crisi ha inciso fortemente sul mercato dell’automotive. Purtroppo il ritorno dell’uso dell’auto, infatti, non si è tradotto in un recupero delle vendite, che continuano a rimanere sotto i livelli del 2019.

Secondo l’Osservatorio Conti Pubblici Italiani, infatti, quello dell’auto è il settore più colpito dalla crisi, con una perdita di cassa di 10 miliardi di euro nel 2020.

Le difficoltà sul fronte dei redditi hanno piuttosto favorito l’acquisto di auto usate, il cui mercato ha infatti sofferto meno, con un calo quest’anno del 5% contro il 15% sul nuovo rispetto al 2019. Più evidente il crollo delle vendite di auto nuove, che ha visto la diminuzione del 26% nel 2020 e del 15% nel 2021.

E QUINDI QUALI SONO LE PROSPETTIVE DI MERCATO?

Gli intervistati hanno dichiarato di essere disposti a tornare ad acquistare solo usufruendo di incentivi/promozioni (70%) o di voler passare a strumenti flessibili, sia nell’uso che nel prezzo, come il noleggio a medio e lungo termine.

In quest’ottica, quindi, la formula del noleggio a medio e lungo termine, che garantisce un impegno economico certo nel tempo, senza rischi o sorprese sul valore dell’usato, rappresenta un’opportunità concreta anche per i privati.

La ricerca, infatti, evidenzia che più del 60% dei bisogni dei clienti è facilmente intercettabile con soluzioni di noleggio:

  • auto nuove appena immatricolate
  • “usato fresco” di pochi anni
  • motorizzazioni all’avanguardia
  • costi certi e prevedibili.

A pesare maggiormente nella scelta del noleggio è il risparmio nell’acquisto e nei costi di gestione, ma anche, in ordine di importanza, le dotazioni di sicurezza all’avanguardia, le prestazioni brillanti, il look accattivante e i servizi di connettività avanzata, il basso impatto ambientale e infine le diverse soluzioni di finanziamento.

Ed è qui che entra in campo Flee, il servizio di noleggio a lungo termine del gruppo Aon che ti garantisce un’offerta di noleggio ricca che permette di andare incontro alle esigenze di chi usa meno l’auto (con il noleggio a consumo pay per use) e di chi, invece, la usa di più (con il noleggio a rata bloccata ).

Flee nasce per offrire il meglio in ambito di mobilità, unendo la specializzazione nel settore Automotive del team di Aon Mobility Solutions e la competenza di grandi partner industriali: ALD Automotive – leader nel settore del noleggio a lungo termine di auto, moto e van – e Generali – primaria compagnia assicurativa in Italia – con cui Flee collabora per garantire un’assicurazione Premium.

Infatti, Flee all’interno della sua proposta di noleggio offre un’assicurazione con un livello premium di garanzie ed una protezione massima per ridurre i rischi al minimo possibile. In aggiunta, potrai contare su un team di esperti che si prende cura di te e dei tuoi bisogni.

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