Stop alle auto a benzina, diesel e ibride dal 2035

Dicembre 21, 2021

Il tema caldo del momento è sicuramente la rivoluzione ecologica, una delle più grandi sfide che dovremo affrontare nel prossimo decennio. La to do list per salvare il pianeta è infinita, tanti i tentativi per invertire la rotta, uno su tutti limitare le emissioni di gas nocivi del 55% entro il 2030. Cosa succederà alle auto?

LE NUOVE GENERAZIONI UNITE SOTTO IL SEGNO DEL GREEN

La transizione energetica è un tema che riguarda tutti, a partire dalle nuove generazioni che si stanno impegnando a cambiare le cose con azioni e proposte concrete.
Gruppi di giovani e giovanissimi, provenienti da tutto il mondo, lo scorso settembre a Milano, riuniti per lo Youth4Climate e il PreCop 26, hanno chiesto di potersi sedere al tavolo decisionale con una carta di proposte concrete per la tutela del clima. I Ministri dell’Ambiente dei paesi partecipanti alla Cop26 poco tempo fa hanno definito la strategia più idonea per vincere la battaglia contro il cambiamento climatico.

LA TRANSIZIONE VERDE È VICINA

Tra le misure ambientali pensate dalla Commissione europea per ridurre le emissioni di Co2 un’attenzione altissima è stata rivolta al tema dei motori: 2035 in poi i veicoli che emettono Co2 non saranno più presenti sul mercato e, già dal 2030, i nuovi veicoli dovranno emettere il 55% in meno rispetto ai dati del 2021.

Tu dirai, “ma è una data così lontana” eppure… 14 anni volano se pensi a quando ti sei diplomat* o al giorno in cui hai preso la patente!
Quindi, quando sceglierai la tua nuova auto, ricorda di portarti avanti perché potresti doverla cambiare tra qualche anno: assicurati di riuscirci facilmente e senza troppi intoppi!

AUTO A BENZINA, DIESEL E IBRIDE: QUALE FUTURO?

Per la Commissione europea i veleni dei tubi di scappamento rappresentano il 20% dei gas serra nel Continente. Un numero importante che i governi si stanno impegnando a limitare con normative ad hoc, come l’incentivo all’uso delle auto elettriche.
Ma non solo, ad incentivare l’utilizzo di auto elettriche si aggiungono anche motivi economici dovuti all’aumentare del costo del petrolio, e di conseguenza, della benzina.
Secondo uno studio di BloombergNEF, infatti, entro il 2027 i veicoli elettrici risulteranno più convenienti rispetto a quelli con motore a combustibili fossili, anche in assenza di incentivi economici o tassazioni agevolate.

AUTO ELETTRICHE: LA SOLUZIONE?

Il futuro è dell’auto elettrica, perché è più ecologica e riduce drasticamente le emissioni. Su questo siamo tutti d’accordo! Ma secondo molti esperti creerà nel giro di 10 anni un nuovo problema: il riciclo delle batterie che muovono le e-car. Ogni anno la produzione aumenta del 25% e finora il riciclo non supera il 5%. Ma niente paura! Per smaltirle in sicurezza, senza pericoli per l’uomo e per l’ambiente l’Unione Europea sta preparando una direttiva che obbliga i produttori a garantirne il riciclaggio totale.
Se si parla invece del peso dell’estrazione di minerali come il litio, il nickel e il cobalto, utilizzati per i veicoli elettrici, secondo il rapporto di Ong Transport & Environment, è assolutamente inferiore all’impatto ambientale di un veicolo tradizionale.

Sicuramente il mercato dell’auto elettrica nel 2020 ha mostrato un buon incremento: il 10,5% delle nuove immatricolazioni in tutta Europa, contro il 3% del 2019.
Ma rispetto a tutte le macchine circolanti i numeri sono ancora bassi, in Italia ce ne sono 48 mila su oltre 38 milioni in totale. I dubbi sull’insufficienza di colonnine di ricarica e l’autonomia ancora limitata, però, vengono sventati dagli incentivi dei governi a favore della capillarizzazione della rete di stazioni di ricarica, ogni 60 chilometri per l’elettrico e ogni 150 chilometri per l’idrogeno.

Dalle case automobilistiche arrivano i segnali evidenti: Audi smetterà di produrre auto con motori a combustione tradizionale entro il 2033, Volvo passerà esclusivamente all’elettrico dopo il 2025, Mini sarà completamente a zero emissioni all’incirca entro il 2030 e BMW conta in un 50% di elettrificato entro la stessa data.

IL NLT E L’ATTENZIONE PER IL GREEN

I tempi per la transizione ecologica non sono ancora chiari e definiti, ci troviamo in un periodo di passaggio in cui da un lato, emerge la necessità di spostarsi verso modelli di mobilità sostenibile e, dall’altro, occorre che le soluzioni green siano accessibili a tutti.

Quindi, come orientarsi in questa “zona grigia”?
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